Oltre alle note infiammazioni e irritazioni oculari che interessano la congiuntiva (congiuntiviti microbiche, allergiche, da agenti chimico-fisici, ecc.), l’occhio è esposto a problematiche che coinvolgono palpebre e contorno occhi.

Orzaiolo: infiammazione acuta delle ghiandole sebacee (di Zeis o di Meibomio) situate sulle palpebre e/o sui bordi palpebrali; si manifesta con dolore, arrossamento e comparsa di una zona dura, piccola, tondeggiante e dolorante con un puntino giallo (indice di suppurazione e maturazione).

Possono essere presenti lacrimazione, fotofobia e sensazione di corpo estraneo. Calazio: infiammazione cronica delle palpebre, con formazione di un rigonfiamento, dovuta ad un’ostruzione delle ghiandole di Meibomio. Questo disturbo è spesso associato a blefarite cronica; all’inizio può non essere
distinguibile da un orzaiolo: dopo alcuni giorni l’infiammazione acuta si risolve ma appare una massa tondeggiante, indolore, a lento accrescimento nella palpebra.

Edema palpebrale: problematica estremamente frequente, spesso determinata da una reazione allergica (stagionale, da farmaci, da cosmetici, ecc.); si manifesta con accumulo di liquidi, gonfiore e iperemia delle palpebre, superiori e/o inferiori.

La dacriocistite è invece un’infiammazione, in forma acuta o cronica, del sacco lacrimale, caratterizzata da dolore, arrossamento ed edema nella regione
d’interesse e spesso accompagnata da lacrimazione copiosa e iperemia congiuntivale.

Stanchezza oculare: causata da vari fattori, tra cui l’esposizione per lungo tempo al computer o l’insufficiente o alterato film lacrimale (occhio secco), è caratterizzata da bruciore, bisogno di tenere gli occhi chiusi, sensazione di sabbia sotto le palpebre, fastidio alla luce, pesantezza palpebrale.

La secchezza oculare, come già menzionato, può insorgere come conseguenza di problematiche oculari e/o palpebrali croniche, nonché a causa della permanenza prolungata dinanzi allo schermo del computer o all’eccessiva esposizione ai raggi solari. Eccessiva esposizione al sole: può portare a congiuntiviti, ustioni della cornea, forte lacrimazione, arrossamenti, fotosensibilità, fotocheratite (sostanzialmente una scottatura della superficie oculare), ma nel lungo termine possono anche insorgere problemi più seri alla retina e al cristallino.

L’APPROCCIO PER LE AFFEZIONI DELLE PALPEBRE E DEL CONTORNO OCCHI si basa su 4 aspetti fondamentali:

  1. Agire direttamente a livello di palpebre e di contorno occhi con un prodotto specifico, in
    compresse oculari (a forma di maschera) imbibite di una soluzione con proprietà antimicrobiche,
    antinfiammatorie (azione spiccata), decongestionanti, analgesiche ed antipruriginose
    2. Qualora necessario, all’utilizzo del prodotto specifico per le palpebre associare l’applicazione
    di un prodotto in gocce oculari, che sia al tempo stesso antibatterico, antivirale,
    antinfiammatorio e lenitivo
    3. Qualora necessario, agire per via sistemica con prodotti in grado di contrastare
    l’eventuale infezione microbica e supportare al tempo stesso le difese dell’organismo
    4. Seguire una dieta adeguata che consenta all’organismo di rispondere al meglio allo stato
    infiammatorio e/o infettivo in corso e adottare uno stile di vita volto ad alleviare ansie e stress,
    per consentire all’organismo di autorafforzarsi.